Quarta domenica di Quaresima (27 marzo 2022)

(Commento a Lc, 15, 3 – 10) Quando Dio pone le tenebre per Suo nascondiglio, fa sua tenda intorno a Lui l’acqua tenebrosa nelle nuvole dell’aria. La luce si è abbassata e l’orizzonte scomparso. Scendendo dal monte arrivano le prime grandi gocce. Sta piovendo e passo in rassegna il gregge, manca lui, l’agnello più piccolo. I miei piedi sono fermi e resto solo perché le pecore conoscono la strada e si sono incamminate. Ritorno indietro. Adesso si è alzato il vento, devo arrivare al pianoro. Inciampo e cado. Il posto si è fatto luminoso e chiaro, sento la presenza vicino di un essere, agnello o bambino, che mi chiede di aiutarlo. Pur volendolo fare, mi sento indegno e gli faccio presente le mie colpe e i peccati. Sento che vuole che lo aiuti e poi mi desto.

Monsignor Armando Theodoro Corino

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